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Articolo del portale Buon viaggio Italia:                                   "La vacanza paleolitica"

Nelle Marche nasce un turismo lento e “primitivo”, in sintonia con la natura

Di Debora Bergaglio

Ci piace spesso parlare di turismo insolito e di territori da scoprire, al di fuori delle rotte turistiche tradizionali e più in voga. Ebbene abbiamo scoperto un borgo delle Marche che incarna perfettamente questo spirito di viaggio e di scoperta che con tanta passione coltiviamo nel nostro magazine on line.
Siamo sicuri che ne rimarrete incantati anche voi, se avrete il desiderio di spostarvi a Valderica, nel Comune di Borgo Pace, in Provincia di Pesaro Urbino, in quella splendida Regione che unisce mare, natura, storia ed arte: le Marche.

IL PRIMO B&B PALEO

Fra i boschi dell’Appennino marchigiano, al confine tra Toscana e Umbria, nell'area denominata “Alpe della Luna”, è nata la prima realtà “paleo” italiana, ispirata ad una tendenza già sviluppata nel resto del mondo. Si tratta di un B&B davvero originale, unico anche nelle attività e negli eventi proposti, ma soprattutto nello stile di vita che i suoi titolari propongono ai visitatori. ValdericArte è quindi un B&B e residenza creativa che sorge in un luogo ricco di fascino e di spiritualità, proprio fra l'ex monastero benedettino di Lamoli e l'eremo e l’ospizio costruito dai monaci per i viandanti sul monte Sant’Antonio, nelle terre in cui gli stessi monaci avevano fondato, nel VII secolo, Lamoli, il suo castello, il monastero e l'abbazia dedicata a S. Michele Arcangelo.

E tra borghi, abbazie, rocche e bellezze antiche la storia sembra tornare sui propri passi e riprendere ritmi di vita più lenti, più in sintonia con la natura e con l'uomo stesso. Fautori di questo “modo nuovo” di tornare al passato, sono: Maria Stella, Maria Luisa, Lorenzo, Ettore, Fabio e Heidi, che con passione accolgono gli ospiti della struttura consentendogli di rilassarsi e godere della natura per esempio attraverso un bel bagno di erbe raccolte in giardino, oppure arricchirsi ed esprimirsi artisticamente attraverso attività di pittura e scultura con diversi materiali a disposizione: legno, argilla, carta etc. Ma cerchiamo di capire meglio cosa significa essere una struttura “paleo”, o paleolitica.

PALEODIETA

Si tratta di uno stile di vita che richiama la vita delle caverne, dell'uomo paleolitico appunto, studiato dalnutrizionista Loren Cordain, docente al Dipartimento di Salute e Scienze motorie presso la Colorado State University.

Elemento principale, ma non unico, di questo stile di vita, è l'alimentazione. La “Paleodieta”, che ripropone in qualche modo l'alimentazione di chi viveva all'età della pietra, si basa su cibi genuini, locali, senza zucchero, cereali e latticini. Mangiare Paleo significa quindi alimentarsi con pesce, carni bianche e rosse magre, verdure, uova, frutta frasca e secca, verdure e uova.

Un trend che ha conquistato anche molte star internazionali, quali: Uma Thurman, Megan Fox, Miley Cyrus, Matthew McConaughey e Gwyneth Paltrow, per citarne solo alcuni. Lo stile “paleo” proposto in questa meravigliosa oasi appenninica marchigiana, andando oltre l'alimentazione, comprende anche  sport, costumi, scienze, storia, archeologia, arte, cultura, salute, medicina, natura, erbe, benessere, agricoltura, allevamento, turismo e creatività.

PALEO DAY

Per far conoscere e celebrare questa “filosofia” di vita, basata anche sulla conoscenza della storia e del nostro passato, a Valderica si è svolto il primo “Paleo Day”, una giornata per immergersi nella vita “primordiale”, attraverso numerose ed originali attività, far cui: fare una passeggiata preistorica per i sentieri dell’Alpe della Luna, raccogliere alcuni materiali “Paleo” quali selci, fibre vegetali, ossa e piante officinali, apprendere le tecniche per usare attrezzi primitivi quali: raschiatoio, bulino e trapano a volano, cimentarsi in attività artigianali come la scheggiatura della selce, la preparazione dei pigmenti naturali per la pittura rupestre e lamodellazione dell’argilla per la realizzazione di vasellame.

E per finire in bellezza, una bella cena “paleo” alla luce del fuoco, per celebrare la riscoperta di valori e saperi antichi ma universali, sviluppando anche una nuova forma di turismo che consente al visitatore di entrare in armonia con se stesso e con il territorio del quale è ospite, scoprendo luoghi e persone con un approccio “ essenziale”, “primitivo”

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Volevo Andare Lontano, Dove Ereditare Ricordi Indossabili Come Abiti Raffinati. Trovato, Esiste:  VALDERICARTE

- Matteo Avataneo -

Magia Pura di Leonardo Rubini

È vero che sono in vacanza, ma la mia mente lavora lo stesso per riuscire a realizzare i mille progetti che ho in testa.

Sono in un agriturismo immerso nella natura, dove chi lo gestisce insegna a riconoscere le erbe selvatiche e addirittura a fare i colori per tinteggiare con le piante, i fiori e altre sostanze naturali. Il bello è che vuole fare di questo posto un punto di riferimento per la paleo, insieme alle sue altre iniziative. Per questo, vi preannuncio che il secondo weekend di ottobre qui si svolgerà un incontro nazionale sul tema e cercheremo così di organizzare una serie di eventi a seguire. State con le orecchie tese, perché il posto è piccolo e non ci sarà spazio per tutti.
Vi avevo promesso iniziative su questi temi e credo proprio che inizieremo. Qui siamo ai confini tra Umbria, Toscana e Marche, nella provincia di Pesaro e Urbino.
Ora vado a nanna, nel silenzio e nella pace totali, dove gli unici "rumori" sono i nostri respiri... 'notte.

articolo di Lab Massatrabaria - Gabriele Cevasco -         dell'11 agosto 2014

Turismo lento, responsabile e solidale, alla scoperta del “Genius loci”. Riscoperta delle tradizioni, dei sapori, dei saperi e dei valori che hanno scritto la storia di una comunità. Economia e commercio a chilometro zero. Differenziazione dell’offerta. Chissà quante volte, parlando di valorizzazione del territorio, avremo insistito sulla necessità di investire su questi valori cosiddetti di nicchia.

Intenzioni sacrosante, per carità. Il problema è che a volte siamo noi stessi, fautori della qualità a tutto tondo, a ignorarle, le nicchie. Anche quando le abbiamo sotto il naso, a pochi passi da casa.

Nell’Italia Centrale, c’è una nicchia più unica che rara. Sia in senso fisico, poiché si trova nascosta tra i boschi dell’appennino marchigiano che in questa zona di confine, tra Toscana e Umbria, prende il nome di Alpe della Luna, le cui cime fanno da sfondo ai paesaggi che hanno ispirato il genio di Piero della Francesca, sia in termini di offerta.

 

 

Stiamo parlando di ValdericArte (vedi http://www.valdericarte.com/), un B&B situato a Valderica, nel comune di Borgo Pace, a metà strada tra il celebre ex monastero benedettino di Lamoli e l’ospizio costruito dai monaci per i viandanti sul monte Sant’Antonio. Nella vecchia casa colonica che lo ospita, abitata sin dal XVIII e ristrutturata nel massimo rispetto della tradizione, nel giardino, nel parco e nel fiume che scorre accanto, sono racchiusi tutti i valori di “nicchia” visti all’inizio.

 

ValdericArte non è uno dei classici B&B che ormai troviamo in ogni angolo del Bel Paese. È molto di più. ValdericArte è una residenza creativa nella quale gli ospiti, oltre a riposarsi, possono, diventando soci sostenitori dell'omonima associazione culturale, anche nutrirsi di piatti rigorosamente preparati con le piante del giardino e ingredienti di stagione, rilassarsi con un bel bagno di erbe, anch’esse rigorosamente prese dal giardino e selezionate in base alle esigenze di ciascuno, oltre che mettere alla prova le proprie capacità artistiche. E così, ecco che tutti, grandi e piccini, esperti e profani, possono provare a diventare per un giorno pittori, scultori, modellando l’argilla con la tecnica del colombino o lucignolo, oppure “riciclatori” di materiali di scarto e di recupero, come carta e legno, con i quali creare oggetti funzionali ed estetici come tovaglie, cornici e cesti.

 

 

 

Da alcuni mesi, poi, ValdicArte, grazie al genio e alla passione creativa di Maria Stella, Maria Luisa, Lorenzo, Ettore, Fabio e Heidi, è la prima – e per ora unica - struttura ricettiva “Paleo” in Italia.

Che significa struttura ricettiva “Paleo”? Non si tratta di una trovata pubblicitaria o di uno dei milioni di acronimi con i quali siamo costretti a convivere. “Paleo” indica semplicemente una vera filosofia alimentare chiamata Paleodieta o dieta delle caverne, dove il termine dieta è da considerarsi nella sua accezione originaria - dal greco “diaita” – di “stile di vita”, “modo di vivere”, e non nel senso di limitazione, talvolta drastica, di cibo.

La “Paleodieta”, riscoperta per la prima volta in America, da diversi teorizzatori, il più seguito dei quali, soprattutto in Europa, è il nutrizionista Loren Cordain, docente al Dipartimento di Salute e Scienze motorie presso la Colorado State University, ripropone lo stile alimentare in voga in un lungo arco temporale che inizia 2,5 milioni di anni fa e si conclude 10 mila anni fa, meglio noto come età della pietra, quando i nostri antenati, non conoscendo ancora la pratica dell’agricoltura e dell’allevamento, si nutrivano esclusivamente di caccia, pesca e raccolta dei frutti della terra.

Per cui, mangiare “Paleo” oggi significa alimentarsi con pesce, carni bianche e rosse magre, che di norma costituiscono la portata principale del pasto “Paleo”, verdure, uova, frutta e frutta secca come mandorle, noci e pinoli, verdure, uova, mettendo al bando il latte, i latticini, i cereali, gli zuccheri e i legumi. Anche i grassi, in particolar modo l’olio extravergine di oliva, l’olio di cocco, di semi di lino o di avocado, sono ammessi.

Secondo i suoi "riscopritori", l’alimentazione “paleolitica” aiuterebbe a vivere meglio, prevenendo sensibilmente il rischio di patologie, gravi e meno gravi, come il diabete, l’ipertensione, l’obesità, l’ictus, l’infarto, il colesterolo alto, il cancro, l’influenza, l’emicrania, la diarrea e la stitichezza.

Un risultato, questo, che può essere conseguito anche senza abbandonare del tutto l’alimentazione tradizionale. «Le persone che non hanno particolari problemi di salute – spiega Cordain in un’intervista - possono beneficiare di tutti i vantaggi della paleo dieta mantenendo solo per l’85% di ciò che mangiano un regime Paleo». Questo permette «su 21 pasti a settimana di consumarne 3 (magari durante il week-end) liberi, per andare al ristorante con gli amici, avere una vita sociale e mangiarsi una pizza con una birra».

Per ValdericArte, però, essere una struttura “Paleo” non significa soltanto far conoscere e provare a chiunque lo desideri la Dieta delle Caverne. Significa anche sfruttare il suo essere “nicchia” fisica, ovvero il suo essere immersa in un contesto selvaggio e incontaminato, per far rivivere le atmosfere tipiche dell’età della pietra non solo agli ospiti, ma anche a tutti quanti vogliono approfondire il mondo “Paleo”.

E straordinario in tal senso è stato il primo “Paleo Day” di venerdì 8 agosto, che nel suo piccolo si è ispirato al “Paleo Battle Run”, organizzato in Spagna alla fine di giugno in occasione del primo congresso europeo sulla filosofia Paleo, organizzato dall’università di Barcellona.

 

 

In questa occasione, gli ospiti e tanti curiosi, provenienti anche dalla costa, hanno potuto calarsi in una realtà veramente primordiale. Dapprima, nel pomeriggio, attraverso una passeggiata preistorica per i sentieri dell’Alpe della Luna, per riconoscere e raccogliere materiali “Paleo” quali selci, ossa, legni, fibre vegetali, piante officinali.

 

 

 

Successivamente, sotto la guida di Cecilia Paciaroni e Matteo Diamantini, giovani responsabili dell’associazione culturale “La storia toccata con mano” di San Severino Marche (MC) che con la loro straordinaria competenza e capacità comunicativa sono in grado di far apprezzare l’età primitiva anche a chi considera i reperti archeologici di un museo «semplici pietre, senza alcun valore», hanno imparato a usare alcuni attrezzi primitivi come il raschiatoio, il bulino, il trapano a volano, trasformandosi così in “artigiani” dell’età della pietra alle prese con la scheggiatura della selce, la preparazione dei pigmenti naturali per la pittura rupestre e la modellazione dell’argilla per la realizzazione di vasellame e statuette.

 

 

 

La giornata Paleo si è conclusa con una ricca cena “Paleo”, consumata alla luce del fuoco – acceso in stile “Paleo”, of course -, a base di verdurine dell’orto in pinzimonio, uova ripiene con erbe aromatiche, vellutata di erbe spontanee miste, insalata di erbe e fiori, spiedini di carne, spiedini vegetariani, patate dolci, “lemon bars”, “chocolate cake”. Il tutto innaffiato con acqua, vino e sangria di alcea.

 

 

 

Insomma, sembra un paradosso, ma l’Appennino centrale conquista la ribalta nazionale valorizzando l’età della pietra. Un ritorno all’origine primordiale che è partito in sordina da Valderica di Borgo Pace, ma che ha tutti i numeri – passione, competenza e tenacia – per diffondersi in tempi rapida su scala nazionale. Ecco così che la “nicchia” appenninica si trasformerebbe in un’eccellenza non solo della provincia di Pesaro e Urbino, ma dell’intera Regione. Sempre che noi tutti, fervidi sostenitori – a parole – della valorizzazione del territorio in chiave “lenta”, sostenibile e responsabile, troviamo il tempo – e la volontà – di conoscerla e sostenerla, “ValdericArte”. La “nicchia” a due passi da casa.

Gabriele Cevasco

Siamo noi e voi a creare energia!

La blogger Heidi Preusse, in visita nella regione, ha scritto questo magico articolo nel suo blog crumbs on Travel:

 

 

 

 

Diving into art in Val d’Erica – B&B Valdericarte

I was looking for a special place to stay for one or two nights in the Marche and I found a promising art b&b I wanted to have a look.

Driving the SP73bis from Urbino or Umbria it’s easy to find as there is a street sign. The way to the B&B is a little adventure and to take slowly.

Valdericarte is situated in a mountain landscape with no other houses around and there is nothing more than birds and a small river bubbling.

Entering the garden and house is like entering an art gallery. Everywhere sculptures and paintings from the two artists, mother (Luisa Berti/Luberti, mainly sculptures) and daughter (Maria Stella Rossi, mainly paintings). A few dogs and cats are greeting guests as well.

Four rooms, all in different shades of blue and dedicated to different famous painters of the past. There are two bathrooms (very special like a shower coming out of a tree), no room en suite. One room has 4 beds.

The house has three storeys and the owners are living here. So everything is in family.

For breakfast they offer coffee and tea, fruits, jam, yogurt, muffins and cakes, who likes eating bacon and eggs, sausages and for special days a special breakfast with eggs and more. All self made.
Lunch or dinner possible. 20 € and you get antipasto, soup, pasta dish, vegetarian dish and cake, water and wine. All fresh made and unique.

Open fireplaces are warm in the evening and give a great cozy feeling.

The garden is nice to sit, write, read or relaxing in the jacuzzy.

Personal experience:
It’s the most suggestive place I have been on my tour through northern Italy. I love to be surrounded by artistic ideas and breathtaking nature. But most of all the owners of this place are so impressive and they will stay forever in my heart. So warm, open and ‘familiar’. I had great talking moments, sitting in front of the open fire, dinner and lunch with authentic food.
The room I had is wonderful and the bed asked me every morning to stay a little longer as my self made timetable said.
About eating: I had my morning coffee and a fruit basket. They cook mainly vegetarian and are open for all other kinds of healthy cooking. I talked to them about a Danish nut bread and got on the try. New guests tried it as well.

Every corner of the house is so inspiring because of all the sculptures, paintings and other art crafts they do. I think it would take ages to see all of them!

leggi ancora...

"L'isola che c'è" del poeta vadese Gastone Cappelloni dedicata a ValdericArte...

Danzerà
nei sentieri 
di ancestrale racconto… 

ubriacandosi 
di paradisiache sensazioni, 

l’imponente 
riandar dell’ammirazione. 

Leggendario racconto, 
fecondato e amato 
nello spazio 
d’inequivocabile assoluto; 
in lui, 
la parabola artistica, 
musicherà l’affascinante, 
sacrale atmosfera. 

Valdericarte! 
romanzato tempio 
nel divino tramandar
del Poeta!

 

www.gastonecappelloni.com

il disegno di Margherita "una giornata a ValdericArte"

Il commento che Mara ha lasciato nel nostro quadreno degli ospiti!

"NON TUTTI I LUOGHI SONO UGUALI
L'ENERGIA SI ANNIDA CON MECCANISMI PRECISI
ESATTAMENTE DOVE DEVE ESSERE
LA MAGIA POI CONSISTE NEL RENDERE SPECIALE UN POSTO UNICO
CON LA PROPRIA SCINTILLA DIVINA.
SCINTILLA CHE RISIEDE IN OGNUNO DEI NOSTRI CUORI
MA CHE POCHI SANNO FAR BRILLARE SEMPRE.
IL SERVIZIO CHE RENDETE CON LA VOSTRA VALDERICARTE
BATTE PROPRIO DRITTO Lì DOVE SERVE IN OGNUNO DEI VOSTRI OSPITI.
AVETE UN DONO E LO CONDIVIDETE.
GRAZIE DI CUORE.
CON AFFETTO, MARA"

 

 

La cartolina che Nicoletta ed Elsa ci hanno spedito dalle vacanze!

Il commento che Lilian ha fatto su facebook!

Il luogo di ValdericArte, strabiliante dimora... è come immergersi in una rassicurante fiaba. Non manca nulla: dal ruscello agli alberi, dal casolare antico alla stravagante morfologia degli interni, dai dipinti alle sculture, dalle attività creative alle proposte culinarie, dalle persone positive alla natura più generosa...Nulla è fuori-luogo: un 'pentagramma' di note che suonano e che cantano ed operano in un fluido sentire accanto a 'presenze-scelte' dal 'tempo' e dalla 'sincronicità' del 'fato'. Ciao AMICI!

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328 3380906

 

0722 800010

 

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